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DELTA

Regia: Michele Vannucci Sceneggiatura: Anita Otto, Massimo Gaudioso, Michele Vannucci Produttore: Giovanni Pompili - Kino produzioni 

Stato: In sviluppo

SINOSSI

I Florian vivono di pesca di frodo tra i canali del delta del Po. Sono immigrati in Italia in seguito allo sgombero dalle sponde del Danubio del loro popolo: i lipoveni. Con loro c’è anche Elia, un evaso in fuga che sogna solo di vivere in pace, redimersi. Ma a tutela del Po c’è Osso e le guardie ittiche che non vogliono che si peschi di frodo a “casa loro”. La guerra contro i bracconieri diventa un imperativo. Elia vendicherà i Florian ma sarà Osso ad aver l’ultima parola e a dover capire che cosa voglia dire uccidere un uomo disperso nel mondo.

INTENZIONI

Delta sarà un racconto incentrato sul rapporto tra uomo e natura. Ambientato in autunno, i colori del film sottolineeranno la differenza tra i due mondi. In quei mesi, il paesaggio del delta diventa monocromo. Il marrone ruggine cade su tutte le campagne, lasciando la terra dura e morta. Il racconto sarà ambientato per la sua interezza lungo il fiume, mostrando mondi sommersi e dimenticati, che solo dall’acqua è possibile osservare.

Delta sarà un film d’azione dalle implicazioni sociali. Il ritmo frenetico della caccia all’uomo vivrà contrappunti emotivi attraverso la voce di un narratore esterno alla storia, capace di sentire da vicino il cuore ferito di Elia e Osso e la perdita di ogni sentimento umano con l’arrivo della vendetta. La natura indifferente e fantasmagorica renderà sempre più miserabile la loro lotta, lasciando che la violenza di cui i protagonisti saranno testimoni e attori venga sovrastata dai paesaggi del delta del Po.

L’acqua del fiume più grande d’Italia, i paesaggi abbandonati delle sue sponde e la vita che nascosta continua a resistere, sono stati gli elementi alla genesi di Delta. La volontà di rigenerare paesaggi narrativi abbandonati ma un tempo fertili per il cinema italiano - Ossessione, Visconti (1944); Paisà, Rossellini (1946); Il Grido, Antonioni (1957) - ha aiutato ad abitare quegli spazi nella scrittura.

Liberamente ispirato ai fatti di cronaca sul duplice omicidio e la conseguente latitanza in Europa di “Igor il russo”, Delta sarà un film di genere, un western fluviale in cui lo straniero si confonde con la terra che lo ospita, divenendone parte. Un western in cui il bene e il male sono due volti della stessa persona, costretta dagli eventi a difendersi o uccidere il proprio simile. La sfida tra Elia e Osso, tra il bandito e lo sceriffo, tra la preda e il predatore, farà vivere gli archetipi del western in un’atmosfera contemporanea. Il sentimento di caos seminato dal bandito che trascina un tranquillo paese di provincia a odiare e gridare parole di vendetta e violenza porterà il racconto in una caccia allo straniero tra le terre selvagge del delta”. Michele Vannucci